domenica 20 settembre 2015

ULTIMI CANTI DEL PURGATORIO

DAL PURGATORIO AL PARADISO
FELICITÀ E INNAMORAMENTO

·        L’Eden è il paradiso perduto, luogo di assoluta felicità originaria (primavera del mondo  e miraggio intravisto al principio del viaggio dall’agens).  
·        Nel canto XXVII,  dopo aver superato la parete fiammeggiante di fuoco purificatore per i lussuriosi, prima si vede la “divina foresta” , poi Virgilio dice:
“Non aspettar mio dir più né mio cenno;
libero, dritto e sano è tuo arbitrio,
e fallo fora non fare a suo senno
perch'io  te sovra te corono e mitrio.” (vv. 139-141)
·        “Per vedere una cosa veramente bisogna capirla” ha scritto Borges in un racconto intitolato There are more things contenuto nel Libro di sabbia.
·        L’agens è ormai in possesso di tutte le sue facoltà. Questo non è uno stato di estasi.
·        Il primo rimprovero di Beatrice: Non sapei tu che qui è l’uom felice?”
·        Dante deve controllare il dolore e imparare a vedere Beatrice, quella vera, l’unica mai esistita.
·        La Beatrice del paradiso ha una doppia natura, come Cristo (liberano l’uomo/l’agens dal peccato e lo rendono felice).
·        Svenimenti e intertestualità rivelatrice: dal V dell’Inferno al XXXI del Purgatorio.
·        Dante innamorato dell’amore: innamorarsi significa avere una religione il cui dio è fallibile, contraddittorio, irascibile, travolgente.

·        “puro e disposto a salire a le stelle.” (XXXIII, 145)

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