mercoledì 16 marzo 2016

LARS VON TRIER - LE ONDE DEL DESTINO - 1996

Traduzione infedele di un titolo in inglese ben più pregnante: Breaking the waves, Infrangere le onde. Provvisto di prologo, suddiviso in 8 capitoli e un epilogo, ha una colonna sonora articolatissima, che qui riporto:
Dura 155' e non possiamo vederlo a scuola; io lo possiedo in videocassetta e non l'ho trovato in streaming. Comunque inserisco qui il trailer. 
Associabile  a tanti nostri discorsi: la protagonista, Bess, è un'anima naturaliter christiana  in  versione adatta ai nostri tempi: per darvi un'idea, si presta ad avere rapporti sessuali estremi con chicchessia per esprimere in questo modo l'amore assoluto che prova per suo marito Jan (che le chiede, tra l'altro, di farlo). 
L'amore fra Bess e Jan è una delle infinite declinazioni dell'amore di cui ho iniziato a parlare in III presentando l'amor cortese: è amour fou ed è amore a morte, come lo si ritrova poi in particolare durante il romanticismo e in D'Annunzio, nel romanzo Il trionfo della morte (di cui vi parlerò tra poco). 
Il conflitto fra la società ristretta, miope, giudicante e l'anima ingenua di Bess rappresenta l'eterno contrasto fra le esigenze dell'individuo, quando sia  legato all'istinto e alla natura, e l'organizzazione sociale che lo vorrebbe sempre obbediente e conforme alle sue richieste. 
Infine, sia pur di passaggio, vi si vedono spaccati di vita su una piattaforma petrolifera: vago riferimento a quanto ci domandavamo questa mattina interrogandoci sul referendum. 




Nessun commento:

Posta un commento