venerdì 30 settembre 2016

ESERCIZIO DI STILE


ELOGIO
Non riesco a immaginare una vita senza di te. Tant'è vero che, quando mi capita di doverti stare lontana (per fortuna non succede frequentemente), provo sentimenti intensi e contrastanti: nostalgia, rimorso (avrei potuto insistere per ottenere che tu mi accompagnassi), accusa nei tuoi riguardi (in fondo potevi darti da fare per esserci, per non lasciarmi sola). Nemmeno la quotidianità, la ripetitività dei gesti riesce a scalfire l'intensità del sentimento che ci lega e che, per quanto tu sia per natura parco di parole, non posso immaginare non ci accomuni: quando ti rivedo, nel corso della giornata, provo una provvisoriamente infinita soddisfazione.  Sei sempre lì, pronto ad accogliermi con freschezza o con calore, a seconda delle mie esigenze, complice di ogni mia necessità e perfino, mi par di capire, d'ogni mio desiderio. Come potrei fare a meno delle tue cromature, della tua immacolata porcellana, del tuo getto regolare e temperato, che sopraggiunge al movimento della mia mano senza mai opporre resistenza? O caro bidet, un giorno usciremo mano nella mano e, le fronti rivolte all'orizzonte, partiremo insieme alla conquista del mondo. 
VITUPERIO
Rigido e ripetitivo. Ossessivamente predisposto alle stesse funzioni quotidiane. Non riesco a non pensare, quando ti guardo, alle posture ridicole alle quali mi costringi per avvalermi dei tuoi servigi. Non riesco a non pensare, quando mi siedo su di te, a quali infime parti del corpo continuamente riconduci il pensiero. Potrei facilmente farti a pezzi, munita di martello e di punteruolo. Potrei infierire sulla tua immacolata superficie fino a renderla una poltiglia informe. Ma mi basta pensare che tu non esista, per fare in modo che persino la tua memoria scompaia dalla mia mente. Surclassato da qualsiasi altro oggetto, dal box doccia, dalla vasca da bagno, persino dal lavandino. Tutti loro sono preferibili, se confrontati con la tua inutile parvenza ovoidale, con la quale maldestramente sembri voler evocare immagini piacevoli. O pessimo bidet, un giorno darò corso al sogno della tua distruzione e finalmente anche il tuo nome sarà cancellato dai dizionari. 

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