sabato 9 novembre 2013

Compito di letteratura effettuato in terza A con risposte

COGNOME NOME CLASSE IIIA COMPITO DI LETTERATURA LATINA 1) Nella sua fase originaria il diritto romano appartiene alla sfera del sacro: entra nei dettagli di questa affermazione precisandola cronologicamente e introducendo i termini che servano a chiarirla. (5 righe, 2 punti) Per fase originaria del diritto romano si intende il periodo regio, convenzionalmente circoscritto fra il 753 e il 510. In questa fase i reati appartenevano alla sfera del sacro e il sapere giuridico non era distinto da quello magico sacrale: il rex infatti era incaricato di reprimere le offese fatte alla comunità ripristinando la pax deorum e stornando la vendetta divina dal gruppo. 2) Funzioni del rex in età regia /funzioni del rex in età repubblicana (in forma di elenco, 3 righe, 1 punto) Funzioni del rex, in età regia: comando dell’esercito, coercitio, ius vitae et necis, ius multae, conduzione delle cerimonie religiose. In età repubblicana il rex sacrificorum ha solo un potere religioso. 3) Quali, tra i testi nati per la comunicazione orale, ci sono pervenuti dal mondo latino? Qual è la più antica trascrizione di un testo di tal genere a noi pervenuto? (3 righe, 1 punto) Sono sopravvissute, fra i testi nati per la comunicazione orale, solo orazioni e testi teatrali. La più antica trascrizione è l’orazione di Appio Claudio Cieco, del 280, pronunciata in senato per convincere il consesso a respingere le proposte di pace di Pirro. 4) Codici e palinsesti: definisci entrambi, precisando le modalità di scrittura utilizzate. (3 righe, 1 punto) I codici sono supporti librari, in uso dal II sec. a.C. , fatti di papiro o di pergamena, composti da fascicoli rilegati scritti a tutta pagina o su colonne. I palinsesti sono codici raschiati e riscritti, che presentano quindi una scrittura superior e una inferior (rintracciabile oggi con procedimenti chimico-fisici) 5) Dopo aver fornito una definizione di “forme preletterarie”, soffermati in particolare su quelle appartenenti alla sfera sacrale, specificando il contesto in cui nascono, le occasioni, le caratteristiche formali, e dandone due esempi. (8 righe sul retro, 2 1/2punti) Forme preletterarie sono tutti i testi concepiti per essere trasmessi oralmente, anonimi, espressione dello spirito comunitario, provvisti di funzione pratica e collegati con momenti importanti della vita sociale, politica e religiosa. Alla sfera sacrale appartengono i carmina religiosi, a carattere ritmico e concepiti in modo da favorire la memorizzazione ricorrendo a figure di suono o parallelismi. I carmina documentano tra l’altro la concezione pragmatica, utilitaristica e formalistica dei Romani in ambito religioso. Come esempi, databili intorno al VI secolo a. C., si possono ricordare il carmen lustrale (rivolto a Marte dal pater familias per ottenere raccolto abbondante) e il carmen Arvale (da arva, campi coltivati), recitato da un collegio di sacerdoti , 6) Le origini del teatro latino: fescennini, ludi scaenici e Atellana. (8 righe, 2 ½) Alle origini del teatro latino si possono collocare i fescennini, scambi di battute improvvisate e argute fra i partecipanti a feste religiose contadine, i ludi scaenici, spettacoli (originariamente danze al suono del flauto eseguite da artisti provenienti dall’Etruria) concepiti come offerta agli dei, e la fabula Atellana, di origine Osca, che consisteva in uno spettacolo improvvisato a partire da un canovaccio e avvalendosi di caratteri fissi, quali il gobbo astuto e malvagio, Dossennus, il vecchio rincitrullito, Pappus, il ghiottone balordo Maccus, il cialtrone millantatore Bucco.

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