lunedì 22 settembre 2014

DALL’INFERNO AL PURGATORIO – MARTEDÌ 23.IX.2014

• L’accesso al Purgatorio è condizionato dall’esaurimento dell’esperienza infernale, in base all’idea che non si possa liberarsi dal peccato se non lo si è conosciuto approfonditamente, in tutte le sue manifestazioni (
• Il canto XXX inizia con l’immagine di due esseri umani distrutti e condotti alla pazzia: il re tebano Atamante; la regina di Troia Ecuba; Mirra, che sedusse il proprio padre. Anche l’equilibrio mentale del viator è minacciato.
• Nel XXXI si scorgono, sprofondati fino alla vita in pozzi di pietra, legati da robuste catene (giganteschi mastini infernali) i giganti: Nembrot,Efialte Prometeo (i titani possono essere assimilati, almeno quanto a dimensioni, ai giganti). I giganti hanno lo scopo, forse, di prepararci all’inusitato, allo smisurato in campo morale, che ci attende con Ugolino della Gherardesca nel
• canto XXXII: cambia lo scenario, Dante si trova a camminare su una superficie ghiacciata, quella del lago Cocito, ghiacciato dal battito delle ali di Lucifero. Imprigionati nel ghiaccio ci sono i traditori, alcuni dei quali emergono solo con la testa dalla superficie, mentre altri sono visibili in trasparenza; il pellegrino scorge un dannato che rode la testa di un altro: la creatura sembra a un cane affamato, intento a rodere un osso. Di fronte a questa scena di sfrenatezza cannibalesca, Dante si ferma e domanda chi sia il dannato: nasce così l’episodio del conte Ugolino (XXXIII)
• Ancora un incontro, prima dell’ultimo con Lucifero: con frate Alberto, macchiatosi del delitto di aver fatto uccidere a tradimento a pranzo in casa sua il fratello e il nipote.
• Atto finale: nel canto XXXIV incontriamo Lucifero. Si erge sul ghiaccio con tre volti lacrimosi con cui divora tre uomini macchiatisi di tradimenti eccellenti: Giuda, Bruto e Cassio. Lucifero è per Dante una scala: lui e Virgilio si arrampicano sulle sue gambe e con una capriola raggiungono il corridoio, uno strettissimo passaggio, che li conduce a rivedere le stelle, l’alba del Purgatorio, l’isola dove potrà iniziare il cammino della redenzione.

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