Giocare con le sigle è decisamente facile.
La tentazione del turpiloquio è forte, ma ho esercitato una feroce censura su
me stessa. Questo è il risultato. Di nuovo risulta che il mio pensiero
dominante sia la scuola, ma in quanto essa è il fondamento della società,
sono convinta che debba essere per tutti fonte di preoccupazione e di allarme
constatare che sia così potentemente pervasa di bêtise.
Procederò con zelante
ordine. Per il POF (Piano dell’Offerta
Formativa), quest’anno evolutosi in PTOF
(Piano Triennale dell’Offerta Formativa), che tiene impegnate le menti
migliori della nostra generazione (consiglio, a tale proposito, la lettura di Allen Ginsberg nel post successivo), suggerisco Piano Onanistico Funzionale. Immagino
che si possa finalmente sfruttare la sovrabbondanza di energie della gioventù per rendere funzionale
al sistema ciò che dalla Bibbia
risulta da millenni indicato come inane spreco. La triennalità del progetto è d’obbligo,
per permettere un adeguato follow-up
(linguaggio del marketing, di
eccezionale pregnanza, prego controllare il significato).
Protagonisti di tutto
sono gli LC (esiste la sigla FLC, Federazione dei Lavoratori della
Conoscenza) dei quali val la pena dire siano gente che può ben essere
ammonita così: Fingete di Lavorare, Cretini! D’altronde sono proprio loro a essere chiamati
a partecipare del piano MIUR (su questa
sigla non scherzo) PF (Programma il
Futuro) ovvero, secondo me, Prendilo(la)
Forte (con riferimento alla cosa, o al coso, per essere politicamente corretta
con tutti gusti, che vi piace di più). Al Piano
Nazionale Scuola Digitale avrei pure aderito volentieri, non avessi letto
il kit inviato sempre dal Miur, che
mi ha fatto venire in mente questa trasposizione: Possiamo Non Studiare Davvero. La stesura del Rapporto di Autovalutazione invece mi ha suggerito un intendimento
da censura, che quindi riporto testualmente: Rapporto Anale Volontario. Lascio uno spazio perché possiate
soffermarvi pensosi sulla faccenda e le sue implicazioni per il nostro, e
sottolineo nostro, futuro.
Per il CLIL (Content and Language Integrated
Learning) sono persuasa sia un progetto interculturale: Cinque Lingue
Impegnate a Livellare. Nutro invece
grande fiducia nell’INvALSI (Istituto nazionale per la Valutazione del Sistema
dell’Istruzione), perché ho ben inteso ormai il messaggio subliminale che quei
volponi da anni trasmettono: Invece
Non vogliamo Analizzare che La Vostra Stupida Insipienza. Mentre noi diamo
prova di non esserci accorti (quasi) di niente, ecco che spunta il POM (Piano
Operativo Multiregionale) seguito ovviamente dal gemello eterozigota PON
(Programma Operativo Nazionale). Memore dell’originario mito simposiaco
dell’ermafrodita (che tuttora stento a intendere se non come uno scherzo di
Aristofane), unisco i due soggetti in POMPON
(e resisto alla tentazione di un turpiloquio estremo): Potete Organizzare
Magnifici Party Oppure No.
Dato che quest’ultima sigla riporta a un clima
festoso, adeguato al tempo attuale, concludo qui (senza contare che, invece di
trastullarmi, da buona FLC, devo correggere compiti).
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