lunedì 7 dicembre 2015

DAL POF AL POMPON

Giocare con le sigle è decisamente facile. La tentazione del turpiloquio è forte, ma ho esercitato una feroce censura su me stessa. Questo è il risultato. Di nuovo risulta che il mio pensiero dominante sia la scuola, ma in quanto essa è  il fondamento della società, sono convinta che debba essere per tutti fonte di preoccupazione e di allarme constatare che sia così potentemente pervasa di bêtise.

Procederò con zelante ordine. Per il POF (Piano dell’Offerta Formativa), quest’anno evolutosi in PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa), che tiene impegnate le menti migliori della nostra generazione (consiglio, a tale proposito, la lettura di Allen  Ginsberg nel post successivo), suggerisco Piano Onanistico Funzionale. Immagino che si possa finalmente sfruttare la sovrabbondanza di  energie della gioventù per rendere funzionale al sistema ciò che dalla Bibbia risulta da millenni indicato come inane spreco. La triennalità del progetto è d’obbligo, per permettere un adeguato follow-up (linguaggio del marketing, di eccezionale pregnanza, prego controllare il significato).
Protagonisti di tutto sono gli LC (esiste la sigla FLC, Federazione dei Lavoratori della Conoscenza) dei quali val la pena dire siano gente che può ben essere ammonita così: Fingete di Lavorare, Cretini!   D’altronde sono proprio loro a essere chiamati a partecipare del piano MIUR (su questa sigla non scherzo) PF (Programma il Futuro) ovvero, secondo me, Prendilo(la) Forte (con riferimento alla cosa, o al coso, per essere politicamente corretta con tutti gusti, che vi piace di più). Al Piano Nazionale Scuola Digitale avrei pure aderito volentieri, non avessi letto il kit inviato sempre dal Miur, che mi ha fatto venire in mente questa trasposizione: Possiamo Non Studiare Davvero. La stesura del Rapporto di Autovalutazione invece mi ha suggerito un intendimento da censura, che quindi riporto testualmente: Rapporto Anale Volontario. Lascio uno spazio perché possiate soffermarvi pensosi sulla faccenda e le sue implicazioni per il nostro, e sottolineo nostro, futuro.
Per il CLIL (Content and Language Integrated Learning) sono persuasa sia un progetto interculturale:   Cinque   Lingue Impegnate a  Livellare. Nutro invece grande fiducia nell’INvALSI (Istituto nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione), perché ho ben inteso ormai il messaggio subliminale che quei volponi da anni trasmettono:  Invece Non vogliamo Analizzare che La Vostra Stupida Insipienza. Mentre noi diamo prova di non esserci accorti (quasi) di niente, ecco che spunta il POM (Piano Operativo Multiregionale) seguito ovviamente dal gemello eterozigota PON (Programma Operativo Nazionale). Memore dell’originario mito simposiaco dell’ermafrodita (che tuttora stento a intendere se non come uno scherzo di Aristofane), unisco i due soggetti in  POMPON (e resisto alla tentazione di un turpiloquio estremo): Potete Organizzare Magnifici Party Oppure No.
Dato che quest’ultima sigla riporta a un clima festoso, adeguato al tempo attuale, concludo qui (senza contare che, invece di trastullarmi, da buona FLC, devo correggere compiti).





Nessun commento:

Posta un commento